Max Serradifalco (Palermo, 1978). Nel 2011 elabora il progetto artistico Web Landscape Photography nel quale ha virtualmente viaggiato per tutto il nostro pianeta alla ricerca di un nuovo modo di osservare e reinterpretare i paesaggi della Terra. Le sue serie sperimentano i confini tra viaggio, fotografia, geografia e arte digitale. Sono scatti astratti e figurativi al tempo stesso. Astratti in quanto fondazione di un campo visivo che poggia sull’autonomia di un linguaggio grafico e cromatico che promana direttamente da un satellite; figurativi perché rappresenta l’esito formale di un’ars combinatoria densa di assonanze, preludendo, però, a significati ulteriori, a diverse e non omologate chiavi di lettura. Il suo lavoro ha anche un fine ambientalista ed etico volto a rinforzare la crescita sostenibile della Terra attraverso l’estetica intrinseca e creativa della natura. Max Serradifalco nonostante abbia osservato i suoi paesaggi tramite il computer e fotografato tramite il satellite, ha deciso di non contaminarli con l’utilizzo di ulteriori mezzi digitali. Un lavoro di rivoluzionario impatto estetico, un’arte che abbatte ogni confine dello spazio e del tempo. Le sue opere sono state pubblicate nel catalogo Behance di Adobe nel 2015; selezionate per il progetto “Samsung The Frame” e da Saatchi Art come best of the year 2017; premiato agli IPA nel 2012 e al MIFA nel 2015. Ha esposto in musei, fondazioni e gallerie in Italia. Attualmente sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private in Europa e Stati Uniti.

Mostre personali

 

2018 The Satellite Garden, Magione Arts District, Palermo, 4 – 30 settembre.

2018 Satellite Photography, Galleria Carte Scoperte, Milano, 21 giugno – 20 luglio.

2018 Earth Flags. Transcending Boundaries, Palermo Capitale Italiana della Cultura, Chiostro di San Domenico, 20 giugno – 9 settembre.

2017 Max Serradifalco 10 Years of Photography, Forum Art Gallery, Palermo, 26 maggio – 16 giugno.
2017 Meta Land Art. Apofenie Satellitari, Museo Riso, Palermo, 8 aprile – 21 maggio.
2016 The Virtual Journey. Visioni satellitari, Fondazione Exclusiva Design, Roma, 20 aprile – 11 maggio.
2015 Earth. Web Photographs, Galleria Paolo Morello, Palermo, 7 novembre – 7 dicembre.
2014 Earth. Viaggio Fotografico nel Web, Mostra Int. del Film di Roma, Capitol Club, 16 – 25 ottobre.
2014 Earth. Viaggio Fotografico nel Web, Mostra Int. d’Arte Cinematografica di Venezia, Casa dello Spettacolo, 27 agosto – 6 settembre.
2014 Earth. Viaggio Fotografico nel Web, Giffoni Film Festival, Complesso Monumentale San Francesco, 18 – 27 luglio.
2014 Earth. Viaggio Fotografico nel Web, Galleria Frammenti d’arte, Roma, 22 giugno – 31 luglio.
2013 Web Photography. L’arte del paesaggio tra ‘maps’ e anima, Galleria Ellearte, Palermo, 16 marzo – 14 aprile.
2012 Web Photography, Light CNR, Orto botanico, Palermo, 27 settembre.
2012 Web Landscape Photography, Libreria Feltrinelli, Palermo, 6 aprile – 3 giugno.

 

Mostre collettive

 

2018 BIAS – Biennale Internazionale d’Arte Sacra, Palermo, 14 aprile – 14 luglio.

2017 BAU GPS, Global Participation System, GAMC, Viareggio, 1 luglio – 10 settembre.
2017 SpacEarth. The Satellite Photography, Galleria LABottega, Pietrasanta, 1 aprile – 14 maggio.
2016 Earth, 66° Festival della Canzone Italiana, Palafiori, Sanremo, 7 – 13 febbraio.
2015 6pm Your Local Time Europe, Link Art Center, Planetario di Palermo, 22 luglio.
2015 Lo sguardo e la luce, Settimana delle Culture, Fondazione Sant’Elia, Palermo, 10 – 17 maggio.
2015 Media Art Festival, Musei Capitolini, Centrale Montemartini, Roma, 25 febbraio – 1 marzo.
2013 Palazzo Costantino, collettiva a cura di Roberto Bilotti Ruggi D’Aragona, Palermo, 14 luglio.

 

Fiere d’arte

 

MIA fair, Milano, aprile 2016.
MIA fair, Milano, aprile 2015.
ArtFactory Catania, maggio 2014.
Arte Padova, novembre 2013.

 

Premi

 

2015 MIFA (Moscow International Foto Awards).
2013 Finalista Wildlife Photographer of the Year, UK.
2012 IPA (International Photography Awards) “Web Photography”.
2012 Concorso Fotografico “Enzo La Grua”.
2010 Concorso Fotografico “Enzo La Grua”.
2009 IPA (International Photography Awards) “Old Sicily Country”.
2007 Premio WWF.

 

Collezioni pubbliche

 

Polo Museale regionale d’arte Moderna e Contemporanea della Sicilia, Palermo.
Fondazione Exclusiva Design, Roma.

Collezione De Domizio Durini, Pescara.

Museum – Osservatorio dell’Arte Contemporanea in Sicilia, Bagheria.

Cenni critici

«Un “disvelamento” all’infinito di una realtà visiva che è inganno e possibile verità scritta ancora con la luce da un giovane artista che, intingendo il suo calamo tecnologico nel cielo delle cromie satellitari restituisce alla terra il suo ruolo e la sua dignità di madre e di musa ispiratrice del presente trasmigrante nei mille paesi del mondo rievocati non con anonime stoffe ma con tele-fotogrammi assemblati che lo rappresentano, visto dal cielo dell’arte nelle sue mille sfaccettature e contraddizioni, ma proteso verso il nuovo umanesimo e un’antropogeografia fondata sul rapporto armonico tra l’uomo e il suo ideale paesaggio terrestre.» [Piero Longo]

 

«Agrimensore 2.0, l’artista individua sulle cartografie restituite dallo spazio cosmico immagini di un giardino inedito, inaspettato, di un ritrovato “Eden” che abita il globo terrestre con l’uomo, nonostante l’uomo.» [Cesare Biasini Selvaggi]

 

«A me le web immagini di Max Serradifalco sono piaciute. Ma sono fotografie? Certo che lo sono. In definitiva, anche la riproduzione fotografica di una fotografia è una fotografia.» [Ferdinando Scianna]

«Il paesaggio non è più semplice paesaggio ma è avventura del pensiero.» [Chiara Fahimeh Bonanno]

«​Spettacolo  che  ripropone  la  cultura  come  sostrato  di  ogni  avanzamento  conoscitivo  oltre  la  tecnologia.» [Piero Longo]

«Un’arte che abbatte ogni confine dello spazio e del tempo.» [Maurizio Marco Tozzi]

«Per secoli l’arte ha tentato di imitare la Natura, nella convinzione che la validità di un’opera fosse commisurata alla sua capacità di riprodurre e rimanere il più fedele possibile alla realtà; ma in questa nuova ottica sembrerebbe quasi che ora sia la Natura, anche se in maniera inconsapevole, a imitare l’arte. [Desirée Maida]

«E’ la schiettezza che annulla quasi del tutto l’autore e mette in primo piano l’oggetto-soggetto della fotografia. Inoltre il soggetto-oggetto è talmente eloquente che disarma e riduce al minimo ogni commento, rendendolo quasi superfluo» [Arrigo Musti]

«Il suo Percorso immortala un paesaggio come espressione di continua ricerca di elementi che si trasformano in una serie d’intrecci intriganti» [Vincenzo Prestigiacomo]

«Questa è la realtà che supera la fantasia!» [Arrigo Musti]

«Dall’alto emerge sempre un prodigio nuovo, una sorta di sensazione solitaria edulcorata dalla fantasia, come un abbaglio, un raccordo silente e balugiante. Ciò che sottolineava su ‘prodigio’ e ‘distanza’ l’anarca scrittore Ernst Jünger si affaccia, quasi per incanto, sulle visioni post-telematiche di Max Serradifalco, in una congeria di moderna, o meglio postmoderna, aeroimmagine dallo smalto pittorico e in cui ogni cosa sembra purificarsi, annientarsi nell’essenzialità dell’oggetto naturale, d’una geografia e geologia portate direttamente alla pupilla, al cuore» [Aldo Gerbino]

«Il Signore ti imprima il suo sigillo d’amore affinché possa sempre manifestare nella tua arte il dito di Dio!» [fra Aurelio Biundo]